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Batterie per Gruppi di Continuità – UPS

I gruppi di continuità detti anche UPS (Uninterruptible Power Supply) rivestono oggi un ruolo sempre più importante non solo laddove le apparecchiature elettriche non possono in nessun caso rimanere prive di corrente come gli ospedali, ma anche per la sicurezza dei dati prevendendo guasti dovuti a improvvisi black-out. Oggi ogni azienda anche la più piccola necessita di uno o più UPS per proteggere i propri server, spesso le apparecchiature sono installate in spazi angusti e privi di areazione, ne consegue che le temperature spesso raggiungono livelli critici che mettono a dura prova tutte le componenti elettromeccaniche ed elettroniche, comprese le batterie presenti nei gruppi di continuità.

Come nel caso delle batterie per i servizi dei camper e batterie nautiche è indispensabile che la qualità costruttiva sia elevata e che le batterie siano ermetiche, la gassificazione che si sviluppa in un ciclo di carica pressoché continuo porterebbe con sé non solo vapori tossici, ma anche fuoriuscite di acido che possono corrodere cavi e componenti elettronici causando danni elevati. La temperatura estrema d’esercizio soprattutto per gli UPS chiusi negli armadi rack può portare al rigonfiamenti e conseguente rottura dell’involucro della batteria stessa, per questo motivo la batteria AGM è la più adatta a essere utilizzata negli UPS sia di tipologia on-line che i più economici off-line. Gli Accumulatori della serie ZENITH sono costruiti con delle griglie interne a maglia fitta in grado di trattenere una grande quantità di materiale attivo sotto forma di piombo spongiforme, garantendo quindi forti correnti di spunto e di un eccezionale recupero da scariche profonde.

In un mondo nel quale tutto funziona tramite l’energia elettrica, e nel quale dispositivi elettronici come computer, server o macchinari industriali funzionano grazie alla corrente, negli anni si è reso necessario creare un modo che permettesse di poter contare sul funzionamento di questi importanti ausili al lavoro anche nel caso in cui si vada a verificare un’interruzione della linea elettrica.

Infatti sono molti i casi nei quali la continuità dell’energia elettrica, anche nelle situazioni più avverse, si rende fondamentale, soprattutto per quanto riguarda le diverse realtà aziendali e i diversi edifici pubblici.

Basti solo pensare a tutte quelle aziende che basano il loro lavoro sull’utilizzo dei computer, dispositivi nei quali vengono archiviate una quantità ingente di dati e documenti essenziali per il corretto svolgimento dell’attività, dati che non possono andare persi per un’interruzione improvvisa di energia elettrica.

Oppure basti immaginare a quanto sia importante evitare qualsiasi interruzione di energia elettrica in strutture come gli ospedali, luoghi nei quali l’assenza di corrente elettrica potrebbe provocare diverse e severe problematiche.

Per ovviare ad ogni tipo di problema derivante da improvvise mancanze dell’energia elettrica e, quindi, di corrente, esiste sul mercato un apparecchio in grado di mantenere alimentati in maniera costante diversi dispositivi ed apparecchi anche nel caso in cui si dovesse verificare una mancanza di elettricità, dispositivo che viene chiamato gruppo statico di continuità.

Gruppo statico di continuità: cosa è

Gli UPS, ovvero Uninterruptible Power Supply, o meglio conosciuti come gruppi di continuità, sono delle importanti apparecchiature che vengono utilizzate in moltissimi ambiti per garantire la continuità dell’energia elettrica anche nel caso in cui venga a mancare dalla linea principale.

Infatti è in grado di garantire la continuità di alimentazione elettrica a tutti i dispositivi che sono collegati ad esso, in modo da poterli mantenere in funzionamento ed evitare pericolosi sbalzi di corrente che potrebbero causare la perdita di dati o provocare danni ai dispositivi.

Il gruppo di continuità quindi è un’apparecchiatura molto diffusa in ambienti come uffici, piccole e medie imprese, edifici pubblici ma anche abitazioni private, tutti luoghi nei quali potrebbe rivelarsi importante, se non essenziale, mantenere continuamente alimentati i diversi apparecchi e dispositivi elettrici ed elettronici.

L’UPS, quindi il gruppo di continuità, non è altro che una batteria esterna a cui si vanno a collegare i dispositivi o gli apparecchi interessati, la quale in caso di mancanza di elettricità sulla linea, o nel caso in cui si vadano a verificare cali di tensione, entra in funzione sostituendo la linea elettrica principale.

Così facendo permette di mantenere in alimentazione i dispositivi che vi sono collegati, garantendone la continuità di utilizzo ed evitando di perdere dati importanti.

Perché è importante utilizzare un gruppo di continuità

Questa tipologia di apparecchiature sta diventando sempre più utilizzata all’interno degli ambienti lavorativi e negli uffici, luoghi nei quali è fondamentale mantenere il ritmo lavorativo ed è altrettanto essenziale non incorrere nella perdita di dati.

Inoltre si stanno diffondendo molto anche all’interno delle abitazioni private, utili ad esempio per mantenere continuamente alimentato l’impianto di allarme anche nel caso in cui si vada a verificare un blackout.

Nonostante l’utilizzo dei gruppi di continuità si stia diffondendo sempre di più anche al settore privato, il campo d’impiego maggiore risulta essere sempre quello delle realtà aziendali.

Infatti i cali di tensione dell’elettricità sono dei fenomeni piuttosto diffusi, nella maggio parte dei casi dovuti a condizioni meteo avverse o ad interruzioni improvvise sulla linea principale, tutti elementi che possono portare allo spegnimento improvviso degli apparecchi e dei dispositivi elettrici ed elettronici.

Questi spegnimenti, magari che avvengono proprio nel mentre si sta lavorando al pc, possono portare alla perdita di dati molto importanti, e a dei conseguenti disagi in tutto l’ambiente lavorativo.

Infatti la perdita di dati dovuti a cali di tensione della linea sono nella maggior parte delle volte la causa di gravi danni economici e organizzativi all’intenro di un’azienda, oltre che a recare un notevole disagio a clienti e collaboratori.

Proprio per questo motivo ogni attività, dalla più piccola alla più grande dovrebbe dotarsi di uno o più UPS, in modo da proteggere i propri server, i propri dati e tutto quelle che ne deriva.

Questa tipologia di apparecchiature però non servono solo a proteggere da eventuali perdite di dati, bensì sono molto utili per preservare il funzionamento dei dispositivi elettronici, evitando che vengano stressati da improvvisi mancamenti di corrente.

Come vengono alimentati i gruppi di continuità

Gli UPS funzionano grazie a una o più batterie, di solito al piombo, che garantiscono la continuità nell’erogazione dell’elettricità anche nel caso in cui venga a mancare dalla rete principale.

Il tempo di funzionamento dei gruppi di continuità dipende dalla grandezza delle batterie e dalla loro autonomia, oltre che dal numero e dal tipo di dispositivi ed apparecchi collegati.

Solitamente i gruppi di continuità più piccoli usano una tensione di 12 volt, che va man mano a salire, di solito con multipli di 12, in base alla potenza di cui si necessita e all’auotnomia desiderata.

Si può arrivare anche a serie di 20 batterie, le quali sviluppano tensioni che possono superare anche i 240 volt.

Le batterie da utilizzare nel gruppo di continuità dipendono sostanzialmente dall’utilizzo che ne si dovrà fare. Infatti maggiore sarà il numero di batterie utilizzate maggiore sarà la potenza di cui si potrà beneficiare e maggiore sarà l’autonomia.

In modo particolare per chi necessita di un’autonomia molto elevata è consigliabile disporre le batterie in parallelo, in modo tale da poter contare su una capacità di immagazzinamento maggiore.
Proprio per questi motivi l’installazione di un gruppo di continuità dovrà essere proporzionale all’energia necessaria per coprire il consumo dei vari dispositivi ed apparecchi collegati, oltre che ad assicurare un tempo minimo di alimentazione, almeno sufficiente a permettere il salvataggio dei dati e lo spegnimento corretto dei dispositivi.

Le batterie degli UPS

I gruppi di continuità, come abbiamo accennato precedentemente, vengono alimentati con batterie al piombo a ciclo profondo che, a differenza delle tradizionali batterie al piombo che tutti conosciamo, sono progettate in modo tale da resistere al meglio a diversi cicli di scarica profondi, senza andare ad intaccare la loro autonomia e vita.

Inoltre le batterie degli UPS devono essere installate in luoghi nei quali la temperatura ambientale non superi i 25 gradi, in modo da poter garantire un funzionamento ottimale e diminuire al minimo il loro deterioramento nel tempo.

La carica delle batterie che fanno parte del gruppo di continuità solitamente vengono caricate da un circuito apposito che ha il solo compito di caricare ogni singola batteria.

Questo circuito permette di ricaricare ogni singola batteria con una tensione di 13,6 volt, e un’amperaggio che dovrebbe essere limitato al 10/20% della capacità complessiva della batteria.

Questa tipologia di circuiti sono studiati in modo tale da diminuire la corrente di ricarica a dei valori di mantenimento quando la batteria raggiunge la carica completa, in modo tale da stressare il meno possibile il monoblocco.

Inoltre le batterie che vanno a comporre un gruppo di continuità devono essere necessariamente di ottima qualità, sia per quanto riguarda la costruzione che l’utilizzo dei materiali.

Infatti questo tipo di batterie devono essere chiuse in modo perfettamente ermetico, in modo da evitare la fuoriuscita di gas tossici e acido durante i cicli di carica, fattori che possono portare al crearsi di situazioni molto pericolose.

Inoltre la qualità costruttiva è essenziale anche per far si che il corpo della batteria sia in grado di resistere a temperature di esercizio elevate, evitando così rigonfiamenti e rotture della scocca.

Proprio per questi motivi le batterie AGM sono quelle più indicate per l’utilizzo nei gruppi di continuità, sia quelli on-line sia quelli off-line.

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