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Che cosa è il SISTRI

In data 17 dicembre 2009 è stato approvato un decreto ministeriale istitutivo del cosiddetto "SISTRI" ovvero un innovativo sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti.

Tale sistema si propone di eliminare la documentazione cartacea che deve accompagnare il rifiuto dalla sua nascita allo smaltimento o recupero finale, sostituendola con la trasmissione dei dati, attraverso un apposito programma, ad un unico centro di elaborazione dati gestito dal Comando dei Carabinieri per la tutela dell'ambiente.

Si rivolge principalmente a tutti coloro che svolgono professionalmente l'attività di gestione dei rifiuti stessi nelle sue varie fasi.

L'operatore che dovrà registrare la produzione o la movimentazione di un rifiuto dovrà collegarsi al sistema mediante un apposita chiave USB, inserire i dati e firmarli elettronicamente.

Per i trasportatori dei rifiuti, invece, è prevista l'installazione di un'apposita scatola nera destinata a tracciare mediante GPS il percorso effettuato mentre per i gestori delle discariche si prevede l'installazione di telecamere in grado di riprendere ogni conferimento.

Il SISTRI sarà avviato a partire da luglio 2010 e i prossimi mesi saranno dedicati alle procedure di iscrizione e di ritiro dei dispositivi elettronici.

Quanto alle eventuali sanzioni connesse all'inadempimento degli obblighi previsti dal decreto ministeriale 17 dicembre 2009, ancora si è in attesa, nel nostro Paese, di recepire la direttiva 2008/98/CE, quindi allo stato attuale non si può parlare ancora di incremento o modifica delle previgenti sanzioni in materia di smaltimento dei rifiuti.