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La crisi incrementa la pubblicità online

Buone notizie per chi si occupa di immagine e di pubblicità in rete provengono dall'Inghilterra. L'avvento di Internet oltre le nostre abitudini, ha modificato anche il mercato pubblicitario, tanto che in particolare nel regno Unito, vengono spesi più soldi in campagne pubblicitarie online che televisive.

altinumDai dati, resi pubblici da IAB (Internet advertising bureau) emerge che sono stati spesi un miliardo e 750 milioni di sterline nel primo semestre del 2009 solo per inserzioni pubblicitarie su Internet. Dai dati emersi nel 1998, anno in cui è stata effettuata la ricerca per la prima volta, furono spesi 19 milioni di sterline, mentre oggi la pubblicità su Internet, che viene effettuata tramite domini, siti, recensioni, banner costituisce quasi il 30% di tutto l’investimento pubblicitario nel Regno Unito.

E sempre sotto il profilo pubblicitario, uno degli ultimi trend per far emergere un prodotto è proprio quello di creare un dominio dedicato, sul quale attivare piani di marketing. Nel nostro paese analogamente, le case automobilistiche (soprattutto quelle estere) utilizzano con ottimi risultati questi mezzi pubblicitari con grande ritorno sull’investimento soprattutto attraverso campagne mirate ad acquisire dati quali le e-mail degli utenti e i gusti attraverso sondaggi per utilizzarli in seguito per campagne tagliate a misura del cliente.

La pubblicità online si dimostra, nei confronti della pubblicità tradizionale, non solo più economica ma con un ROI decisivamente più elevato e chiari dati sul vero andamento della campagna in corso, con la possibilità di modificarne i messaggi in tempo reale seguendo qualsiasi mutamento del mercato.

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