Perché i Siti Web si sviluppano in Verticale?
E’ un argomento che chi sviluppa applicazioni Web si sente rivolgere spesso e in modo confuso dai clienti: il sito è troppo lungo, non si può mettere in una sola pagina? Principalmente nasce dalla difficoltà di comprendere le differenze che ci sono tra il Web e altri media, soprattutto con la carta stampata. Parlare di risoluzioni video è come esprimersi in aramaico antico, spiegare il motivo per il quale non si sfrutta tutta la larghezza disponibile e si scende invece verso il basso è molto complesso.
Quasi si voglia partecipare a un consumo smisurato della “rotellina” del mouse, in un gesto che è ormai consuetudine e soprattutto naturale. Ho trovato durante svariate docenze più difficile spiegare il doppio click del mouse e il tasto destro del medesimo a chi non ha mai usato un PC che non a scorrere le pagine tramite lo scroll wheel del mouse, in quanto è un comportamento istintivo e naturale.
Eppure quando ci si trova a sviluppare un sito web per un cliente che ha familiarità con la carta stampata, spesso nello studio della struttura viene a mancare da parte del cliente lo sforzo d’astrazione necessario a capire le differenze tra un volantino, rivista o libro e un portale web. Richieste per menù enormi, ridondanti, ripetitivi con eccessiva frammentazione del contenuto quasi che per trovare un argomento si debba consultare uno schedario alfanumerico. Pagine che si vorrebbero corte una sola schermata (senza preoccuparsi della risoluzione video) quasi a volerle sfogliare come fossero un libro o addirittura un elenco telefonico. Infatti, il cliente tende a vedere il proprio sito come un catalogo cartaceo, pensando a una struttura che ne rifletta tutti i difetti e limiti.
Una strutta Web che occupi una sola schermata non è di difficile implementazione, ma è una layout datata e ormai abbandonata per i suoi limiti, soprattutto in quanto presenta varie problematiche che rendono un sito web difficile da navigare e soggetto nel breve periodo d’utilizzo a un progressivo disordine nei contenuti.
Premessa: Web Usability
La web usability è un approccio della progettazione per rendere i siti web facili da usare per l'utente finale, senza richiedere all'utente di sottostare a una formazione specifica. L'utente deve essere in grado di mettere in relazione in modo intuitivo le azioni che ha bisogno di compiere nella pagina web con altre interazioni che svolge fisicamente nella vita quotidiana, come ad esempio premere un pulsante per ottenere un'azione. L'obiettivo principale della web usability è in sintesi:
- Presentare l'informazione all'utente in modo chiaro e conciso
- Offrire all'utente le scelte corrette, in una maniera che risulti ovvia
- Eliminare ogni ambiguità relativa alle conseguenze di un'azione (es. fare clic su cancella/rimuovi/compra)
- Mettere la cosa più importante nella posizione giusta della pagina web o dell'applicazione web.
Oltre vent’anni di sinergie tra varie discipline: dall’informatica alle scienze cognitive hanno portato all’attuale struttura dei portali Internet. La struttura che si sviluppa in un’unica schermata senza scroll verticale è stata scartata dal Web 2.0 in quanto inefficiente e falsamente semplice nell’uso. La maggioranza dei portali presenta una struttura verticale frutto di studi multidisciplinari e dell’analisi statistica relativa all’interazione tra utenti e portali internet. Nella navigazione gli utenti tendono a seguire automatismi e operazioni familiari, una struttura che risulti antiquata e fuori standard risulta scartata con l’abbandono immediato da parte degli utenti sia inesperti che esperti del portale. Con la diffusione di Facebook e altri Social Network gli utenti hanno preso familiarità con le strutture tipiche della seconda era di Internet e di fatto i principali portali sia esteri che italiani si sono adeguati ai nuovi standard e la struttura che rimanga in un’unica schermata è di fatto scomparsa dal Web a favore di un sviluppo in lunghezza dei portali Internet.
Regola dei 3 click!
Un Sito Web che si sviluppi in un’unica schermata, va in contrasto con una delle più importanti regole dettate dalla Web Usability. L’utente giunto nel sito deve poter raggiungere le informazioni che cerca entro tre click dalla pagina in cui si trova. Una struttura simile brucia 2 Click in partenza e costringe ad abusare di link dividendo in contenuti in innumerevoli sezioni e categorie aumentando la complessità dell’intero portale internet.
L’analisi statistica ha dimostrato che il mancato rispetto della regola dei 3 click - l’anteporre una pagina di selezione tra diverse aree di un portale o diverse lingue o versioni grafiche – porta ad un incremento esponenziale delle visite di rimbalzo portandole spesso oltre l’80%. Ovvero, 80% degli utenti che visitano un sito strutturato senza tenere conto di questa regola, lo abbandonano immediatamente in un tempo inferiore ai 20 secondi andando a cercare le informazioni altrove. Infatti, gli utenti si fermano sulla prima pagina e non proseguono la navigazione all’interno del portale, non trovando nulla di interessante su una pagina che, non sviluppandosi in verticale, non ha spazio per avere contenuti subito fruibili, abbandonano il sito senza interagire.
Proprio per questo motivo, si tende a mettere nella pagine di un portale più informazioni possibili, i contenuti è importate siano immediatamente usufruibili e non ambigui, non potendo eccedere oltre i 1024 px orizzontali si espande in verticale il portale.
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Arte e Informatica di Stefania Tamberlani
Il Web e Internet hanno cambiato il modo di leggere e di accedere all’informazione: una maggiore interattività, ricerche veloci e precise attraverso algoritmi semantici sempre più evoluti, hanno fatto dimenticare velocemente indici ed elenchi alfanumerici a favore di una struttura che è fortemente relazionale e non più come nella carta stampata fortemente gerarchica.
L’accesso all’informazione si è fatto più rapido, ma anche più superficiale, le nuove generazioni nate con il Web non trovano difficoltà alcuna nella lettura a video dei contenuti, anzi ottengono da essa una maggiore resa in termini di comprensione del testo.
Anche chi non è più giovane e non è solito alla lettura non trova difficoltà nell’accesso alle informazioni contenute in Internet. Diversamente chi si è abituato alla lettura di libri, giornali e riviste (una fetta minoritaria della popolazione) si trova disorientato inizialmente in quanto è abituato a reperire le informazioni accedendo in modo rigidamente sequenziale e gerarchico alle medesime, che non è il modo più semplice, né quello più corretto, ma dettato unicamente dalla fisicità e rigidità della carta stampata. Un articolo di un giornale non può espandersi con un click, non può richiamare un articolo presente su un numero precedente al suo interno, non può modificarsi e adattarsi alle richieste in modo dinamico, rimane rigido e racchiuso nei limiti fisici del supporto sul quale è stato stampato.
Questa difficoltà è purtroppo oggi difficilmente colmabile, apprendere è semplice, correggere ciò che si è appreso è molto più difficile. Con il tempo e un accesso costante alla rete, con le novità introdotte dal Web 2.0 anche chi trova queste difficoltà comunque può velocemente trarre tutti i vantaggi da Internet certamente stamperà spesso i contenuti per poi leggerli in modo tradizionale.
Strutturare un portale internet in modo sequenziale e gerarchico come fosse un libro, è come invertire il pedale dell’acceleratore con il freno in un autoveicolo. Chi non ha mai guidato non imparerà o lo farà in modo errato (in gli altri veicoli sono progettati in modo diverso), chi già sa guidare invece …
