



...per ogni esigenza di applicazione esiste una tecnologia costruttiva...




Un gruppo di continuità (detto anche UPS, dall'Inglese Uninterruptible Power Supply) è un'apparecchiatura che si usa per mantenere costantemente alimentati elettricamente in corrente alternata apparecchi elettrici. Si rivela necessario laddove le apparecchiature elettriche non possono in nessun caso rimanere senza corrente. È utilissimo soprattutto nei paesi dove si producono frequenti e sistematici black-out.
Esistono due principali categorie di UPS: gli on-line e gli off-line. I gruppi di continuità on-line al momento del black-out prelevano sempre energia dagli accumulatori ricaricandoli costantemente con la fonte di corrente principale continuando a fornire tensione in uscita in modo assolutamente continuativo e trasparente al carico. Questo tipo di gruppi di continuità è il migliore e spesso è anche il più costoso. Gli UPS in grado di erogare potenze superiori a 2, 3 kilowatt sono quasi tutti di questo tipo.
I gruppi di continuità off-line hanno un comportamento lievemente diverso in quanto iniziano a sintetizzare l’onda solo qualche millisecondo dopo il black-out, creando quindi un piccolo “buco”, della durata di pochi millisecondi, di tensione in uscita durante il quale il carico non viene alimentato. Questo tipo di UPS è più economico, più facile da costruire, spesso impiegato per alimentare singoli computer o comunque utenze non troppo delicate. Spesso gli UPS di piccola taglia sono di questo tipo.
All'interno degli UPS per generare la corrente alternata vengono usati gli inverter che prelevano l'energia dalle batterie. Spesso e volentieri generano l'onda sinusoidale modificata, un'onda quadrata che ha la stessa area dell'onda sinusoidale e quindi la stessa energia. Dopo l'inverter il segnale viene passato a dei filtri che gli smussano gli angoli facendola assomigliare maggiormente a una sinusoide. Spesso e volentieri gli UPS hanno due tipi di prese. Un gruppo collegato alle batterie (e all'inverter) e un gruppo di prese collegate solo ai filtri, in caso di mancanza di corrente quest'ultimo gruppo smette di erogare corrente.
Fonte: Wikipedia
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La batteria per avviamento è senza dubbio la più comune. Viene impiegata per l'avviamento del motore a scoppio e serve ad imprimere al motorino la forza necessaria, oltre a supportare tutte le altre utenze dell'auto. In questo caso, l'alternatore provvederà a compensare l'energia richiesta. Per l'avviamento motore, che avviene normalmente nei 1" -3", la batteria non subisce una scarica rilevante. La gamma di scelta è vastissima. Nella sostituzione è consigliabile utilizzare una tipologia equivalente all'originale, salvo necessità specifiche di impiego come nel caso di climi estremi o motiri particolarmente compressi. Esistono, infatti, batterie con dimensioni di ingombro equivalenti all'originale che garantiscono prestazioni maggiori oltre il 30%.
La batteria ermetica AGM ha riscosso sempre più consensi anche per la sua capacità di tollerare picchi temporanei ci corrente oltre i 14,4 - 14,6 Volt. Assolutamente priva di esalazioni acide, è perfettamente in linea con le normative in vigore (cellule abitative, camper, nautica, etc.). Vengono prodotte batterie in AGM sia per i servizi che per l'avviamento.
La batteria ermetica al GEL ha gli elementi immersi in un elettrolito gelificato. L'unica regola fondamentale, per questo specifico prodotto, è quella di tenere sotto controllo gli impianti di ricarica per non superare i 14,4 Volt, per evitare l'essiccazione del gel e di conseguenza il mancato passaggio di ioni dalla piastra positiva a quella negativa per produrre elettricità; usando questa accortezza nel controllo, resta un prodotto dalle prestazioni più che ottimali.
A differenza delle batterie a piastra piana, questa batteria ha gli elementi, positivo e negativo, avvolti in un cilindro con un separatore in fibra. L'elettrolito lavora in sospensione imbevuto nel separatore. Tra le sue caratteristiche principali spiccano, nonostante l'ingombro ridotto, capacità elettriche di spunto più che notevoli. Con una batteria 45AH monoblocco L1 con 360A di spunto in EN, in comparazione nella tecnologia orbital potremmo ottenere, con analoghe dimensioni, medesimo amperaggio ma una capacità di avviamento superiore del 100%